Quando il cliente ti dice di non aver bisogno di una Brand Strategy

Quando il cliente ti dice di non aver bisogno di una Brand Strategy

Introduzione

Nel mercato competitivo di oggi, avere un brand forte è fondamentale per il successo di un’azienda, sia B2B che B2C. 

Il branding è una strategia di marketing che ha come obiettivo quello di creare un legame forte tra un brand e il suo pubblico. Un marchio forte può aiutare le aziende a raggiungere diversi obiettivi, tra cui distinguersi dalla concorrenza, generare fiducia e credibilità, aumentare le vendite e la fidelizzazione dei clienti.

In questo articolo, spiegheremo come il branding può contribuire al successo di un’impresa e rappresenta un asset mandatorio del business plan.

1. Brand strategy, brand identity e brand experience

Che cos’è una brand strategy?

La brand strategy è un piano che guida lo sviluppo e la gestione del brand di un’azienda. Definisce gli obiettivi del brand, il target di riferimento e la proposta unica di valore (USP).

Gli obiettivi del brand possono essere diversi, a seconda delle esigenze dell’azienda. Ad esempio, un obiettivo può essere quello di aumentare la riconoscibilità del brand, un altro può essere quello di differenziarsi dalla concorrenza, o ancora un altro può essere quello di aumentare il valore commerciale dell’azienda.

Il target di riferimento è il gruppo di persone a cui il brand si rivolge. È importante definirlo in modo accurato, per poter creare una brand strategy che sia in linea con le sue esigenze e aspettative.

La proposta unica di valore (USP) è il messaggio che il brand vuole comunicare al suo pubblico. L’USP deve essere unico e differenziante, in modo da distinguersi dai messaggi dei concorrenti.

L’importanza della brand strategy

Una brand strategy ben definita è essenziale per creare un brand forte e riconoscibile. Un brand forte offre diversi vantaggi per un’azienda, tra cui:

2. La differenza tra brand e marchio

In ambito marketing, i termini “brand” e “marchio” sono spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà presentano delle differenze significative.

Il brand è un concetto più ampio del marchio, in quanto comprende tutti gli aspetti che definiscono un’azienda agli occhi dei suoi clienti, mentre il marchio è solo uno dei componenti del brand.

Il marchio è rappresentato da elementi come il logo , il nome e il design, ma non è l’unico elemento che contribuisce a creare un’identità di marca forte.

Il brand è un concetto astratto

Il brand è un concetto astratto che rappresenta l’insieme dei valori, delle percezioni, delle associazioni e delle emozioni che un consumatore ha nei confronti di un’azienda, di un prodotto o di un servizio. 

Si tratta quindi di un’entità immateriale che si costruisce nel tempo attraverso la comunicazione e le esperienze dei consumatori.

Il marchio è un concetto concreto

Il marchio è un concetto concreto che rappresenta invece l’identità visiva di un’azienda, di un prodotto o di un servizio. 

E’ costituito da elementi come il nome, il logo, il payoff, il packaging, il design dei prodotti o dei servizi, ecc. 

Ha dunque una funzione identificativa e distintiva, e serve a proteggere l’azienda e i suoi prodotti dalla concorrenza.

Brand e marchio sono quindi due concetti fondamentali del marketing che possono avere un impatto significativo sul successo di un’azienda. È importante comprenderne le differenze per poter sviluppare una strategia di comunicazione efficace.

3. A chi parla la tua azienda?

Le attività di branding possono essere diverse a seconda del tipo di azienda, B2B o B2C.

Per le aziende B2B, le attività di branding si concentrano spesso sulla creazione di fiducia e credibilità.

Come noto, i clienti sono meno propensi ad effettuare acquisti per capriccio o impulsivamente. 

Prima di prendere una decisione, devono valutare attentamente i diversi fornitori e assicurarsi di scegliere quello che offre la soluzione migliore per le loro esigenze.

In questo caso, le attività di branding possono includere la produzione di contenuti informativi, la partecipazione a eventi di settore e la creazione di relazioni con i clienti.

Per le aziende B2C, invece, le attività di branding si concentrano spesso sulla creazione di un’esperienza coinvolgente e memorabile. 

Ciò è motivato dal fatto che le decisioni di acquisto sono emotive e guidate dal desiderio, facilmente suggestionabili dalla presenza di una forte identità di marca.

fonte: HubSpot

In questo caso, le attività di branding possono includere la creazione di campagne pubblicitarie, il coinvolgimento dei clienti sui social media e la creazione di un’atmosfera unica nei punti vendita: l’obiettivo è quello di far vivere un’experience esclusiva e personalizzata.

È di primaria importanza definire la propria target audience.

La prima cosa da fare è definire la propria target audience, ovvero il gruppo di persone a cui l’azienda si rivolge. 

Capirne le esigenze e i desideri è fondamentale per creare un’identità di marca che risuoni con essa.

In questo contesto, una brand strategy si configura come un prezioso alleato per le aziende, consentendo loro di: 

• Emergere dalla concorrenza. In un panorama in cui i prodotti e i servizi offerti dai vari fornitori risultano spesso simili, una solida identità di marca diventa un elemento distintivo fondamentale per le aziende, permettendo loro di distinguersi e di rimanere impresse nella memoria dei potenziali clienti.

• Instaurare fiducia e credibilità. Una identità di marca forte trasmette ai potenziali clienti un senso di fiducia e credibilità. 

I clienti sono inclini a stabilire rapporti commerciali con un’azienda che ispira fiducia e di cui conoscono l’identità. 

• Migliorare le vendite e la fedeltà dei clienti. Un marchio robusto può contribuire in modo significativo a potenziare le vendite e a incrementare la fedeltà dei clienti per le aziende.

Clienti che vivono un’esperienza positiva con il marchio sono più propensi a ritornare per futuri affari con la stessa azienda.

Ecco come TIABLO può supportare la tua azienda nel processo di creazione della tua identità di brand

Definire la propria mission, vision e valori

La mission, la vision e i valori sono i fondamenti di un'azienda e definiscono la sua identità.

È importante definire questi elementi in modo chiaro e conciso, in modo che siano facilmente comprensibili dai potenziali clienti.

Creare un logo e un nome memorabili

Il logo e il nome di un'azienda sono i suoi segni distintivi.

È importante scegliere un logo e un nome che siano originali ed efficaci, e che rispecchino l'identità dell'azienda.

Sviluppare un tono di voce coerente

Il tono di voce (ToV) è il modo in cui un'azienda si esprime, sia verbalmente che visivamente.

È importante sviluppare un tono di voce coerente che sia in linea con l'identità dell'azienda.

Creare contenuti di qualità

I contenuti sono uno strumento fondamentale per comunicare l'identità di un'azienda.

È importante creare contenuti di qualità che siano informativi, coinvolgenti e utili ai potenziali clienti.

Fornire un'esperienza positiva ai clienti

L'esperienza che i clienti hanno con un'azienda è fondamentale per la percezione del marchio.

È importante fornire un'esperienza positiva ai clienti, in ogni fase del processo di vendita.

4. Employer Branding: dimmi che brand sei e ti dirò che dipendenti hai

Il branding è importante per le aziende sotto il profilo del rapporto con i dipendenti perché crea maggiore soddisfazione dei dipendenti e produttività sul luogo di lavoro. 

Un’azienda che ha una buona etica del lavoro è amata non solo dai clienti, ma anche dai suoi dipendenti. 

I dipendenti sono orgogliosi di lavorare per un brand che ha una cultura del lavoro positiva. Inoltre, è sempre rassicurante lavorare con un brand ben riconosciuto.

FOCUS

Employer Branding: che cos’è?

L’espressione in questione è stata coniata per la prima volta nel 1996 da Amber e Barrow che, nel loro libro, dal titolo “The employer brand”, la definirono come “il pacchetto di vantaggi funzionali, economici e psicologici forniti dal posto di lavoro e identificato con il datore di lavoro”. 

Il concetto si è poi modificato, arrivando nel 2005 ad essere definito da Minchington come “l’immagine della vostra azienda, come un gran posto in cui lavorare nella mente dei dipendenti attuali e negli stakeholders del mercato esterno”.

fonte: 24orebs

Ecco alcuni motivi specifici per cui il branding è importante per le aziende sotto il profilo del rapporto con i dipendenti:

• Attrazione e fidelizzazione dei talenti: un buon branding aiuta le aziende ad attirare e fidelizzare i talenti migliori. 

I candidati sono più propensi a lavorare per un’azienda che ha una forte reputazione e una cultura del lavoro positiva.

• Aumento della produttivitài dipendenti che sono soddisfatti del loro lavoro sono più produttivi. 

Un buon branding può aiutare le aziende a creare un ambiente di lavoro positivo e gratificante, che a sua volta può portare a una maggiore produttività.

• Riduzione dei costi: un buon branding può aiutare le aziende a ridurre i costi di rotazione dei dipendenti. 

I dipendenti che sono soddisfatti del loro lavoro sono meno propensi a lasciare l’azienda, il che può far risparmiare alle aziende sui costi di assunzione e formazione di nuovi dipendenti.

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